Non solo pane

Crescioni

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settembre 11, 2018

Crescioni

La terra produce il grano. Ma l’uomo produce il sogno del grano, ed è il sogno che consente il realizzarsi delle cose.
(Proverbio indù)

Ingredienti:

Per impasto:

1kg di farina tipo 0

250 g di strutto

480 g di latte tiepido

18 g di sale fino

15 g di zucchero

30 g di lievito per torte salate

3 g di bicarbonato

Per il ripieno:

200 g di spinaci e bietole( surgelati)

200g di salsa di pomodoro

100 g di mozzarella

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In una terrina, inseriamo la farina, lo strutto, il bicarbonato, il latte, lo zucchero, il lievito, mescoliamo il tutto e per ultimo aggiungiamo il sale. Continuiamo a mescolare con un cucchiaio di legno, quando l’impasto sarà ben amalgamato trasferiamolo sulla spianatoia e lavoriamolo per 20 minuti circa. Formiamo infine una pagnotta e lasciamola riposare avvolta nella pellicola per almeno 2 ore.

 

 

 

 

 

 

In un tegame versiamo la nostra polpa di pomodoro con cucchiaio di olio Evo e cuciamo aggiungendo del sale per insaporire, portando a ebollizione. Togliamo dal fuoco e lasciamo raffreddare. Tagliamo la mozzarella a fettine sottili.

 

 

 

 

 

In una padella versiamo le nostre erbette surgelate aggiungiamo dell’olio, e a fuoco basso cuciamo per una decina di minuti, insaporiamo con del sale e a cottura ultimata togliamo dal fuoco. A parte  scaldiamo una padella con fondo antiaderente (o una piastra per piadine denominata “testo”).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Riprendiamo la nostra pagnotta formiamo delle palline, le lavoriamo con in matterello, formando dei dischi di spessore di 2 millimetri. Farciamo una piadina al centro con un cucchiaio di polpa pomodoro, due-tre fettine di mozzarella; un’altra con una cucchiaiata di erbette spolverando con formaggio grana. Si possono fare moltissime varianti, alternando le farciture. Richiudiamo i dischi a formare delle mezzalune, schiacciamo con una forchetta le estremità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Adagiamo i nostri crescioni sulla padella o “testo” calda, cuociamoli da una parte e dall’altra e di lato. Una volta pronti li serviamo a tavola belli caldi, sentirete che bontà!

 

 

 

 

 

Ps:

In questa ricetta ho provato a riempire il nostro crescione con dello speack e della mozzarella, ma le varianti sono davvero tante, provate anche  con la nutella, da leccarsi i baffi!

 

Qualche precisazione:

Il crescione è anche chiamato cascione o cassone, ed è un piatto tipico della Romagna. La differenza fra i due termini è quindi legata al territorio: crescioni come la piadina, per la zona del cesenate -forlivese, cassoni, più sottili come la piada, per il riminese.

 

Ciao e arrivederci alla prossima  ricetta!!!

 

 

 

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